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Bendamustina, Bortezomib e Rituximab producono remissioni complete durature nei pazienti con linfoma a basso grado precedentemente non-trattato


Uno studio di fase II ha valutato l'efficacia di Bendamustina, Bortezomib e Rituximab nei pazienti con linfoma a basso grado precedentemente non-trattato.
I pazienti eleggibili avevano un linfoma a basso grado senza alcun precedente trattamento sistemico.

Il trattamento per tutti i pazienti è stato somministrato in cicli di 28 giorni per un massimo di 6 cicli. I pazienti hanno ricevuto Rituximab 375 mg/m2 per via endovenosa ( IV ) nei giorni 1, 8 e 15 del ciclo 1 e nel giorno 1 dei cicli 2-6; Bendamustina 90 mg/m2 IV nei giorni 1 e 2; e Bortezomib 1.6 mg/m2 IV nei giorni 1, 8 e 15.

I pazienti sono stati autorizzati a iniziare il trattamento di mantenimento con Rituximab 6 mesi dopo il completamento del trattamento di studio e dopo 6 mesi di controlli di follow-up.
Sono stati arruolati 54 pazienti eleggibili.

Le più comuni tossicità di grado 3-4 sono state leucopenia ( 28% ), neutropenia ( 30% ) e linfopenia ( 17% ).
Non sono stati registrati decessi correlati al trattamento e si è verificato 1 decesso non-correlato allo studio ( ictus embolico ).
Il tasso di risposta globale è stato del 94% per tutti i pazienti.

Il follow-up mediano è stato di 54 mesi.

Le stime di Kaplan-Meier di sopravvivenza libera da progressione e sopravvivenza globale a 36 mesi sono state del 75% e 88%, rispettivamente.

Il regime di trattamento è stato ben tollerato e ha prodotto alti tassi di risposta.

Sono giustificati ulteriori studi su questo regime nei pazienti con linfoma non-trattato in precedenza. ( Xagena )

Flinn IW et al, Br J Haematol 2018; 180: 365-373

Xagena_OncoEmatologia_2018



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