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Risultati a lungo termine con Belantamab mafodotin in monoterapia nei pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario: follow-up a 13 mesi dello studio DREAMM-2


Sulla base dei dati dello studio DREAMM-2, Belantamab mafodotin ( Belamaf; Blenrep ) è stato approvato per i pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario ( RRMM ) che hanno ricevuto 4 o più precedenti terapie, inclusa la terapia anti-CD38.

E' stata studiata l'efficacia a lungo termine e gli esiti di sicurezza in DREAMM-2 dopo 13 mesi di follow-up tra i pazienti trattati con Belamaf 2.5 mg/kg.

DREAMM-2 è uno studio di fase 2, in aperto, a 2 bracci che studia Belamaf ( 2.5 o 3.4 mg/kg ) in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario con progressione della malattia dopo 3 o più linee di terapia ed erano refrattari ad un immunomodulatore, a un inibitore del proteasoma e intolleranti e/o refrattari a una terapia anti-CD38.

L'outcome primario era la proporzione di pazienti che avevano ottenuto una risposta globale, valutata da un Comitato di revisione indipendente.

Al 31 gennaio 2020, il 10% dei pazienti era ancora in trattamento con Belamaf 2.5 mg/kg. Trentuno dei 97 pazienti ( 32%; 97.5% intervallo di confidenza [ IC ], 21.7-43.6% ) avevano ottenuto una risposta globale e 18 responder avevano ottenuto una risposta parziale molto buona o migliore.

La durata mediana stimata della risposta, della sopravvivenza globale ( OS ) e della sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) era, rispettivamente, di 11.0 mesi ( IC 95%, da 4.2 mesi a non-raggiunto ), 13.7 mesi ( IC 95%, da 9.9 mesi a non-raggiunto ) e 2.8 mesi ( IC 95%, 1.6-3.6 mesi ).

Gli esiti di risposta e la sopravvivenza nei pazienti con citogenetica ad alto rischio o insufficienza renale erano coerenti con i risultati nella popolazione complessiva.
L'outcome era meno favorevole nei pazienti con malattia extramidollare.

Nei pazienti che hanno presentato una risposta clinica e ritardi prolungati della somministrazione della dose ( più di 63 giorni, principalmente a causa di eventi corneali ), l'88% ha mantenuto le risposte durante il primo ritardo prolungato del trattamento.

Nel complesso, non ci sono stati nuovi segnali di sicurezza durante questo follow-up.

In conclusione, un follow-up esteso ha confermato un'attività clinica sostenuta senza nuovi segnali di sicurezza con Belamaf in questa popolazione di pazienti pesantemente pretrattati con mieloma multiplo recidivante o refrattario. ( Xagena )

Lonial S et al, Cancer 2021; Online ahead of print

Xagena_OncoEmatologia_2021



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