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Tisagenlecleucel ha dimostrato sicurezza ed efficacia nel linfoma primitivo del sistema nervoso centrale


I prodotti a cellule T esprimenti il recettore dell'antigene chimerico ( CAR-T ) diretti contro CD19 hanno ottenuto l'approvazione della Food and Drug Administration ( FDA ) statunitense per il linfoma sistemico a grandi cellule B.

A causa dei timori sulla potenziale sindrome da neurotossicità associata alle cellule immunitarie ( ICANS ), i pazienti con linfoma primitivo del sistema nervoso centrale ( PCNSL ) sono stati esclusi da tutti gli studi cardine CAR-T.

E' stato condotto uno studio clinico di fase 1/2 di Tisagenlecleucel ( Kymriah ) nei pazienti altamente refrattari con linfoma PCNSL e significative necessità mediche insoddisfatte.

Sono stati presentati i risultati di 12 pazienti recidivanti con linfoma PCNSL che sono stati trattati con Tisagenlecleucel e seguiti per un tempo mediano di 12.2 mesi ( range, 3.64-23.5 ).

La sindrome da rilascio di citochine ( CRS ) di grado 1 è stata osservata in 7/12 pazienti ( 58.3% ), sindrome di neurotossicità associata alle cellule dell'effettore immunitario di basso grado in 5/12 ( 41.6% ) pazienti, solo 1 paziente ha manifestato ICANS di grado 3.
Sette dei 12 pazienti ( 58.3% ) hanno dimostrato una risposta, inclusa una risposta completa in 6/12 pazienti ( 50% ).

Non ci sono stati decessi correlati al trattamento.

Tre pazienti hanno presentato una remissione completa, in corso, al cutoff dei dati.

Tisagenlecleucel si è espanso nel sangue periferico ed è stato trasportato al sistema nervoso centrale.

L'analisi esplorativa ha identificato le firme dei geni delle cellule T, CAR-T e dei macrofagi nel liquido cerebrospinale dopo l'infusione rispetto al basale.

Nel complesso, Tisagenlecleucel è risultato ben tollerato e ha determinato una remissione prolungata in 3/7 ( 42.9% ) pazienti che avevano risposto inizialmente.

Questi dati hanno indicato che Tisagenlecleucel è sicuro ed efficace in questa popolazione di pazienti altamente refrattari. ( Xagena )

Frigault MJ et al, Blood 2022; 139: 2306–2315

Xagena_OncoEmatologia_2022



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